Raccordi in acciaio inox e DIN 11851
DIN è l’acronimo di Deutsche Institut für Normung, l’istituto responsabile della regolamentazione di settore che ha approvato la DIN11851, ossia la normativa tedesca sui raccordi inox a saldare appositamente pensati per l’industria chimico-farmaceutica e per i settori enologico, dolciario e lattiero-caseario. In base a tale disciplina, la raccorderia deve essere realizzata con acciai AISI 304 o 316 e si compone di diversi elementi, come
- dadi provvisti di scanalatura denominati Girelle
- sezioni maschio destinate ad accoglierli
- giunzioni femmina
- guarnizioni
- anelli di tenuta.
Dalla loro unione, si ottengono raccordi di alto profilo ampiamente diffusi non solo in Europa ma anche in Medio Oriente e negli Usa. Tra i tanti, ricordiamo le versioni a saldare di testa che, grazie ad appositi adattatori, si montano agevolmente su condotti flessibili, gomiti, tee e riduzioni.
Le tipologie dei raccordi a saldare in acciaio inox previste dalla norma EN10253-4
La normativa europea EN 10253, che nel 2008 ha sostituito la disciplina ISO, nella sezione 4 prescrive i requisiti necessari per gli impieghi in impianti sotto pressione e cataloga la raccorderia inox in due categorie, che si differenziano per peculiari spessori e resistenze. In base a questa tipizzazione si distinguono dunque:
- Raccordi di tipo A: descritti dal comma 7.2, sono caratterizzati dall’omogeneità, perché presentano lo stesso spessore in ogni parte del corpo, sia nel mezzo che alle estremità di saldatura. Questa larghezza coincide sempre con quella del tubo di diametro corrispondente, realizzato nel medesimo materiale. Se, poi, sono presenti riduzioni, lo spessore da considerare è quello del lato più consistente. In generale, comunque, la resistenza alla pressione di questi raccordi è inferiore a quella del relativo condotto.
- Raccordi di tipo B: previsti al punto 7.3 della norma, si tratta di giunzioni che hanno uno spessore maggiore nella parte centrale e che si assottigliano alle estremità di saldatura, a tutto vantaggio della loro resistenza alla pressione. Non a caso, generalmente quest’ultima è la stessa del tubo di uguale diametro, larghezza di parete e materiale che è saldato ai lati.
La gamma di raccordi a saldare secondo la normativa EN
Tra i raccordi EN 10253, adatti a tubazioni con pressioni medio-basse e resistenti ad agenti chimici mediamente aggressivi, si ricordano:
- Le curve saldate DIMA 3, utilizzate per deviare i flussi e ricavate da tubi elettrouniti lavorati a freddo o, oltre un diametro 300, da lamiere.
- Le curve saldate DIMA 5 ad ampio raggio che, grazie al raggio grande due volte e mezzo il diametro, sono particolarmente adatte a deviare il tragitto di granulati e polveri.
- Le riduzioni concentriche, utili a collegare condotti di diverse dimensioni e impiegate per la variazione di diametro delle tubazioni lineari.
- Le riduzioni eccentriche, che fanno combaciare tubi di diverso diametro con asse disallineato e si rivelano preziose in caso di condense
- I tee standard: creano una derivazione laterale sulla tubazione principale, mantenendo la sezione invariata e, come le curve saldate, di ottengono da tubi elettrouniti per diametri inferiori al DN 300 e da lamiere per diametri superiori.
- I tee ridotti: hanno le stesse funzioni e caratteristiche di quelli appena descritti ma permettono la continuazione dalla tubazione principale in una sezione di ampiezza minore.
- I tee sboccati: sono impiegati per ricreare uno snodo laterale corto sulla tubazione di base.
- Fondi bombati: risultanti da lamiere stampate a freddo, integrano i serbatoi e sono indispensabili per la chiusura stagna delle condutture
- Cartelle a saldare: si utilizzano per unire tubazioni con flange libere o scorrevoli
- Portagomma a tubo: ottenuti da condotti elettrouniti, consentono di connettere tra loro tubi in materiali diversi, come quelli in acciaio inox, gomma o plastica.
FAQ
Cos'è la norma DIN 11851?
DIN è l’acronimo di Deutsche Institut für Normung. La DIN 11851 è la normativa tedesca per i raccordi a saldare in acciaio inox specificamente progettati per i settori chimico-farmaceutico, enologico, dolciario e lattiero-caseario. Secondo questo standard, i raccordi devono essere realizzati in acciaio AISI 304 o AISI 316 e composti da vari elementi, come ghiere (girelle), sezioni maschio, giunti femmina, guarnizioni e anelli di tenuta.
Cosa specifica la norma europea EN 10253-4?
La norma europea EN 10253, che ha sostituito la disciplina ISO nel 2008, nella sezione 4 prescrive i requisiti necessari per gli impieghi in impianti sotto pressione e classifica i raccordi inox in due categorie, che differiscono in termini di spessori e resistenze specifiche.
Quali sono alcuni esempi di raccordi a saldare secondo la norma EN?
Alcuni esempi di raccordi a saldare EN 10253, adatti per tubazioni con pressioni medio-basse e resistenti ad agenti chimici moderatamente aggressivi, includono:
- Curve saldate DIMA 3.
- Curve saldate DIMA 5 ad ampio raggio.
- Riduzioni concentriche.
- Riduzioni eccentriche.
- Tee standard.
- Tee sboccati.
- Fondi bombati.
- Cartelle a saldare.