Acciaio inox: come individuarlo e misurarlo

Gli strumenti di controllo e le metodologie per verificare la composizione dell’acciaio inox e non cadere in errore

Non è raro che un addetto al magazzino, al momento di utilizzare un articolo, si domandi se si tratti di acciaio inox AISI 304 oppure AISI 316, ovvero le tipologie più diffuse nell’industria alimentare; non solo, ma sempre più frequentemente c’è la necessità di separare anche acciai simili, che si differenziano solo per la percentuale di carbonio (nell’ AISI  304 la percentuale di carbonio è più alta di quella dell’AISI 304L).

Il responsabile dei materiali è chiamato a confrontare tra loro acciai che, pur molto simili, in realtà presentano differenze significative.

Pur condividendo finitura superficiale e colore, infatti, potrebbero appartenere a due diverse famiglie. In assenza di un’attenta valutazione, le possibilità di incorrere in errore sono molto elevate. Sbagliare significa, in questo ambito, rischiare di dover affrontare problemi di natura meccanica e di resistenza alla corrosione. Ecco perché è prioritario disporre di strumenti di controllo e metodologie volte a determinare la composizione degli oggetti in acciaio inox.

Prove per riconoscere l’acciaio

Esistono una serie di prove, meccaniche e chimiche, per verificare se un prodotto  sia o meno composto da acciaio inox. Le prove più semplici e veloci da condurre sono:

  • controllo con magnete: è la prova più semplice, basta una semplice calamita. L’acciaio inox è definito amagnetico quindi se le calamita attacca l’acciaio non è inox! Ma purtroppo non è così semplice…  evidenze pratiche e vari studi hanno dimostrato che l’acciaio inox può presentare fenomeni di magnetismo quindi questa prova non è sufficiente. Approfondisci questo tema qui

  • controllo con reagente: utilizzando un rilevatore di molibdeno è possibile verificare in tempi estremamente rapidi la presenza o meno di Molibdeno in un determinato tipo di acciaio. La presenza di tale elemento serve generalmente per distinguere l’acciaio AISI 304 (molibdeno assente) dall’ AISI 316 (molibdeno 2-3%). È comunque una prova empirica che lascia ampi margini di incertezza.

Per ottenere risultati assolutamente certi è necessario utilizzare i seguenti strumenti:

 

Lo spettrometro fisso e lo spettrometro portatile


Spettrometro per acciaio inox
Lo spettrometro fisso è una macchina che analizza la composizione chimica dei materiali. Rileva il carbonio e tutti gli elementi presenti nel campione, indicando per ognuno la percentuale. È un accessorio molto costoso ma il prezzo elevato è giustificato dal fatto che, utilizzandolo, si avranno a disposizione dati estremamente precisi sulla composizione dell’acciaio inox. Ecco perché Rizzato Inox da molti anni si avvale degli spettrometri nel controllo qualità. Nello specifico, lo strumento effettua una misurazione diretta della massa di ioni di un materiale, determinandone la composizione chimica. 

Tutte le rilevazioni sono archiviate per garantire nel tempo la tracciabilità.

Normalmente l’ufficio qualità si avvale anche dello spettrometro portatile, che svolge la stessa funzione dello spettrometro fisso, salvo il controllo del carbonio. È molto utile in fase di controllo rapido in accettazione, in quanto la misurazione è molto veloce e consente di controllare grandi quantità di prodotti. Se è necessario determinare la percentuale di carbonio si effettua un secondo controllo con lo spettrometro fisso.

 

Per il controllo della finitura superficiale si utilizzano i seguenti strumenti:

Il rugosimetro

Il rugosimetro è uno strumento di misurazione avanzata che misura le irregolarità presenti sulla superficie.. Lo strumento non si limita a misurare la rugosità, andando a individuare anche micro irregolarità fino al millesimo di micron. Nel settore degli impianti dell’industria alimentare, chimica e farmaceutica è obbligatorio usare il rugosimetro, in quanto tutte le normative prevedono una rugosità massima di 0,8 micron (0,4 micron per la farmaceutica e gli impianti asettici). Esistono rugosimetri da banco e portatili ed entrambi sono collegabili al PC, dando vita a un rendering in tempo reale. I modelli portatili sono più comodi, e si avvalgono di un display digitale per determinare valori medi di rugosità.

Per finire parliamo degli strumenti classici usati nella meccanica:

Il calibro e l’altimetro

Servirsi di un calibro significa disporre dello strumento ideale per la misurazione dei pezzi. I calibri a corsoio, in modo particolare, vengono impiegati per misurare interni ed esterni, e per valutare la profondità. In genere i calibri sono in acciaio inox temperato, noto per la resistenza all’usura e per l’indeformabilità.

Gli altimetri sono sempre strumenti di misurazione dimensionale ma sono fissi e vanno installati in laboratori dedicati; consentono il controllo di quote più grandi.

Scaricando dal sito ufficiale di Rizzato Inox la brochure relativa al tuo settore potrai sfogliare il catalogo virtuale. 

Un successivo contatto telefonico o via email ti permetterà di ricevere informazioni più specifiche.